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KRUSO KAPITAL APPROVA I RISULTATI AL 31 DICEMBRE 2025

5/2/2026

  • Utile netto: € 8,8 milioni, +95% a/a
  • Impieghi credito su pegno: € 155,1 milioni, +8% a/a
  • Margine di intermediazione: € 35,8 milioni, +44,9% a/a

Al 31 dicembre 2025, Kruso Kapital vanta circa 93,5 mila polizze di credito su pegno (di cui 76,6 in Italia, 16,4 in Portogallo e 0,5 in Grecia), per un totale impieghi pari a € 155,1 milioni (pari a € 154,9 ex Purchase Price Allocation di CEP), in aumento su base annuale dell’8%. Si evidenzia un andamento molto positivo dell’acquisizione realizzata in Portogallo che vede una crescita sia legata al numero di polizze sottoscritte sia al numero degli impieghi. Nell’ambito del credito su pegno in Italia, sono state realizzate 66 aste realizzando oltre il 70% dell’aggiudicato tramite offerte via app “KrusoK aste”, per i beni rivenienti dal pegno (55 nel 2024).

Il margine di intermediazione aumenta rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente di circa il 45% (€ 35,8 milioni vs € 24,7 milioni al 31 dicembre 2024), principalmente per il contributo del credito su pegno, a seguito dei maggiori impieghi e della più alta marginalità, delle maggiori commissioni d’asta e del contributo di CEP.

La crescita degli interessi attivi è riconducibile all’incremento degli impieghi e l’aumento delle commissioni attive (+51% a/a) del credito su pegno è guidato dai maggior impieghi, dal maggior contributo delle aste del pegno in Italia e dal consolidamento di CEP, dal costo del funding che nel secondo semestre risulta al livello più basso rispetto ai primi sei mesi dell’esercizio.

I costi operativi, pari a € 21,9 milioni (€ 17,0 milioni al 31 dicembre 2024), risultano superiori del 28,7% a/a per:

  • maggiori spese del personale, in aumento di circa € 1,0 milioni, connesse al consolidamento di CEP. Il numero di risorse risulta pari a 143 al 31.12.2025, rispetto a 144 al 31.12.2024;
  • maggiori altre spese amministrative per € 2,3 milioni, dovute al consolidamento di CEP per l’intero esercizio (€ 0,9 milioni) e ai maggiori costi di KK in Italia, legati alle spese di consulenza (tra cui Credit Linked Notes), spese IT e altre spese di funzionamento;
  • la variazione delle rettifiche nette di valore su attività materiali e immateriali, pari a circa € 1,0 milioni, è prevalentemente riconducibile alla porzione di premio (€ 0,6 milioni) del portafoglio acquistato a gennaio ’25.

Il Cost Income scende al 61% rispetto al 69% del 2024.

L’utile netto, pari a € 8,8 milioni, aumenta a/a del 95% per il miglior risultato della gestione ordinaria. Al netto delle poste non ricorrenti sopra indicate (earn out e PPA), l’utile netto adjusted raggiungerebbe € 9,4 milioni. Il totale attivo, in aumento del 5% rispetto al 31.12.2024, è in misura prevalente composto dai crediti verso clientela pari a € 155,1 milioni per l’attività di credito su pegno (€ 0,2 milioni PPA) e dagli avviamenti per un importo complessivo pari a € 40,1 milioni, di cui € 28,4 milioni generatosi dall’acquisizione del ramo d’azienda Pegno ex IntesaSanpaolo, di cui € 1,2 milioni generatosi dall’acquisizione della società Kruso Art (ex Art-Rite) e € 10,5 milioni generatosi dall’acquisizione di CEP (in diminuzione dagli € 11,5 milioni rispetto al 31.12.24 a seguito della conclusione del processo di allocazione definitiva del prezzo del 2Q25 (PPA)).

Le passività finanziarie valutate al costo ammortizzato includono:

  • debiti verso la clientela per € 9,1 milioni (€ 5,6 milioni al 31.12.2024) relativi al sopravanzo d’asta (tale valore per 5 anni viene riportato in bilancio come debito vs clientela che in caso di non riscossione diventa sopravvenienza attiva), in aumento per il forte incremento delle aste e del totale dei lotti portati in asta;
  • debiti verso banche includono finanziamenti da una pluralità di banche fra le quali la Capogruppo.

Le passività finanziarie di negoziazione includono esclusivamente le emissioni di CLN. Sommando le CLN al debito verso banche il peso della Capogruppo Banca Sistema sul totale funding scende al 55% rispetto al 64% del 31 dicembre 2024. La società sta avviando un’operazione di cartolarizzazione che consentirà a fronte di un incremento del costo del funding la riduzione significativa degli assorbimenti patrimoniali e una significativa riduzione del peso di Banca Sistema sul totale del funding.

Il Patrimonio Netto al 31 dicembre 2025 ammonta a € 58,3 milioni, in aumento rispetto al 31.12.2024 (pari a € 49,5 milioni).