KRUSO KAPITAL APPROVA LA RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA
30/7/2026
Includendo la componente variabile delle spese del personale (vedi paragrafo Evoluzione prevedibile della gestione) l’utile netto scenderebbe a € 3,5 milioni, ed escludendo la componente non ricorrente delle spese amministrative e i costi dell’evoluzione organizzativa del 2026, l’utile netto sarebbe in linea con il primo semestre 2025 in quanto anch’esso non includeva la componente variabile delle spese del personale. Al 30 giugno 2026, Kruso Kapital ha in essere circa 96,2 mila polizze di credito su pegno (di cui 78,3 mila in Italia, 17,3 mila in Portogallo e 580 in Grecia), per un totale impieghi pari a circa € 170,0 milioni, in aumento dell’11,3% a/a.
Nel semestre, il margine di interesse aumenta del 21,7% a € 8,0 milioni, sostanzialmente guidato dalla crescita degli interessi attivi. La crescita degli interessi attivi è trainata in buona parte anche dal contributo di CEP in Portogallo (+44% a/a), che beneficia degli effetti dell’attività di rebranding e marketing effettuata nel 2025 in termini di maggiori impieghi, ed in misura inferiore dall’andamento del credito su pegno in Italia, che sconta il premio pari a € 120,8 mila relativo all’acquisto del portafoglio di crediti su pegno in Liguria. Le commissioni nette si attestano a € 10,4 milioni, sostanzialmente in linea con l’anno precedente, nonostante il minor contributo dalle aste di credito su pegno in Italia, anche a seguito del minor numero di aste a parità di periodo (#29 nel 1H26 vs #40 nel 1H25). Si registra un contributo particolarmente positivo di CEP (+83% a/a), a cui ha contribuito l’asta effettuata nel periodo, mentre si scontano un minor numero di aste in Kruso Art, (frutto del fermo derivante dal trasloco nella nuova prestigiosa sede in via De Amicis a Milano), in parte posticipate nel corso del secondo semestre. Le commissioni passive hanno risentito delle fee connesse alle nuove operazioni di funding perfezionate nel corso del semestre.
Come conseguenza degli andamenti sovra esposti, il margine di intermediazione aumenta del +7,0% a/a a € 18,5 milioni (€ 17,3 milioni al 30 giugno 2025). Si registra nel primo semestre del 2026 una redditività del credito su pegno pari al 21,9% (22,5% prevista per l’intero 2026).
I costi operativi, pari a € 11,6 milioni (€ 10,6 milioni al 30 giugno 2025), risultano superiori del 9,8% a/a per effetto di:
- maggiori spese del personale, a seguito del maggior numero di risorse a/a, pari a 159 al 30.6.2026 rispetto alle 145 del 30.6.2025, per l’evoluzione organizzativa precedentemente descritta. Le spese del personale al 30.6.2025 e al 30.6.2026 non includono la componente variabile sia dell’anno incorso che l’eventuale di anni passati, sulla base di quanto indicato nel Documento di ammissione al mercato Euronext Milan del 16.6.2026 con riguardo alla comunicazione del 20 dicembre 2024 con cui Banca d’Italia aveva disposto che il gruppo facente capo a Banca Sistema, di cui Kruso Kapital era parte, si sarebbe dovuto astenere dal corrispondere la parte variabile delle remunerazioni di competenza dell’esercizio 2024 e seguenti nonché dal pagamento di dividendi, sino a un nuovo riscontro da parte di Banca d’Italia. Includendo tale componente stimata, la voce delle spese del personale al 30.6.2026, in previsione del venir meno delle citate restrizioni, sarebbe maggiore di € 834 mila.
- maggiori altre spese amministrative, guidate in prevalenza dai costi di natura non ricorrenti relativi all’uplisting sul mercato EXM (avvenuto in data 22 giugno 2026) pari a € 1,6 milioni, che trovano un sostanziale ristorno nella voce altri oneri/proventi di gestione per gli impegni assunti da Banca CF+ a seguito dell’OPAS su Banca Sistema. Le altre spese amministrative includono € 0,3 milioni di spese non ricorrenti del contratto di outsourcing verso Banca Sistema, chiuso nel 2Q26.
L’utile ante imposte, che al 30.6.2025 includeva il contributo della voce utile delle partecipazioni, risulta sostanzialmente invariato a/a e pari a € 6,8 milioni. Includendo la componente variabile stimata delle spese del personale e i costi non ricorrenti sopra descritti, l’utile ante imposte sarebbe pari a € 6,2 milioni. Il totale attivo ammonta a € 233,0 milioni, in aumento del 8,4% rispetto al 31.12.2025 (€ 215,0 milioni), prevalentemente composto dai crediti verso clientela pari a € 170,0 milioni (in crescita del 9,6% rispetto a € 155,1 milioni al 31.12.2025) riconducibili prevalentemente all’attività di credito su pegno e dagli avviamenti, stabili a € 40,1 milioni. Le passività finanziarie valutate al costo ammortizzato ammontano a € 149,5 milioni (di cui € 9,3 milioni per il sopravanzo d’asta), in aumento del 11% Rispetto a € 134,7 milioni al 31 dicembre 2025 per l’emissione obbligazionaria del secondo trimestre del 2026 pari a € 15 milioni (che a luglio è poi aumentato a € 20 milioni a seguito di una riapertura di € 5 milioni). Il Patrimonio Netto al 30 giugno 2026 ammonta a € 62,6 milioni, in aumento rispetto al 31.12.2025 (pari a € 58,2 milioni), a cui corrisponde un RoTE annualizzato pari al 51% (c. 35% previsto per l’intero 2026). Il Totale dei Fondi Propri (Total Capital) al 30 giugno 2026, su base individuale, ammonta a € 29,3 milioni (lo stesso anche in termini di CET1), con il Total Capital Ratio (TCR) che sale al 30,8% (pari al 29,9% includendo la componente variabile stimata delle spese del personale) rispetto al 31.03.2026 (30,5%) e al 31.12.2025 (29,7%). L'incremento del TCR su base trimestrale è attribuibile all'utile di periodo, il cui apporto risulta superiore alla crescita delle attività ponderate per il rischio (RWA), che registrano un incremento meno che proporzionale, passando da € 92,5 milioni al 31.03.2026 a € 95,2 milioni al 30.06.2026. Il Total Capital Ratio nell’ipotesi di applicazione della CRR3 (ovvero non ammissibilità della garanzia “oro non da investimento”) sarebbe pari al 17,6% (17,5% al 31.03.2026 e 16,9% al 31.12.2025). L’applicazione della CRR3, per le società ex art. 106 TUB, avverrà una volta che sarà aggiornata la disciplina prudenziale per gli intermediari (Circolare 288/2015).


